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Non dite a mia madre che faccio la Web Copywiter. Come spiegare ai nostri genitori il lavoro di comunicazione nel digital.

Come far capire a tua madre che lavoro fai quando entri a far parte del mondo digital.

Come far capire a tua madre che lavoro fai quando entri a far parte del mondo digital.

E’ più di un decennio (…e rimarrò sul vago per non essere chiamata Signora) che lavoro nell’ambito digital e quando interrogo mia madre per vedere se ha capito che lavoro faccio, ancora le scopro quell’espressione di imbarazzo e incertezza che si traduce in un enorme punto interrogativo stampato bello grosso sul suo viso.


Se le chiedono cosa fa tua figlia nella vita, sono sicura che la sua risposta si limiterebbe a un “lavora a Milano”, come se il luogo potesse in sé determinare un ruolo professionale insito nella città stessa.


Sono persone che hanno attraversato un’epoca gigantesca in termini di avvenimenti tecnologici e non solo, e, se, dunque, sono nati senza nemmeno uno schermo, oggi si ritrovano a fronteggiarne diversi e con qualità e funzionalità super sofisticate.


Non c’è da dare torto a mia mamma, e alle mamme diventate ormai nonne di oggi, e quindi, mi rimbocco le maniche e comincio a piccoli passi a spiegarle che oltre Milano, il mio lavoro ha un suo settore ben preciso e che, essendo in aggiunta freelance, anche la certezza di Milano effettivamente verrebbe a cadere, ma non glielo dico. Non ancora. Sarebbe troppo. Potrebbe non rivolgermi più la parola.


Vado allora dritta sul concetto di copywriter, che mi sembra meglio inserito in un ambito più chiaro, più alla portata di chi ha studiato negli anni ’60 e ha visto la rivoluzione culturale e sociale degli anni ’70.


Ma, un pensiero mi assale e, considerando che il copywriter non ha neanche un codice ateco esclusivamente dedicato, non c’è in effetti da stupirsi che mia madre faccia fatica ancora a capire che lavoro faccio.
Non mi scoraggio, deve sapere che non rubo. E vado avanti.

Non dite a mia madre che faccio la Web Copywiter. Lei sperava che fossi una brava persona.

Io lo so che avrebbe voluto raccontare in giro che facevo qualcosa di comunemente riconosciuto, come mia sorella che è medico e l’altra che è un’educatrice. Semplice, no? Due parole e senza aggiungere altro è tutto chiaro.


Ma come è uscita questa seconda figlia con un lavoro che ogni volta ha bisogno dei sottotitoli?
Come si fa a spiegare a quella ex collega ora in pensione cos’è il lavoro del web copywriter che fa quella mia strana figlia?


Ma perché poi lei, mia madre, che a scuola ha studiato il francese, ora deve capire un lavoro che ha un job title inglese e che per di più è inclassificabile, secondo i classici canoni del lavoro più comune?


Va bene. Mi metto, in passato più che oggi, a suo cospetto e comincio partendo da “telefonino” (smartphone è già troppo pretenzioso). Non per sua cultura, che anzi proviene da un’eccellente formazione universitaria con eccellente carriera nella formazione scolastica, tanto di cappello! E’ che sono i tempi e gli avvenimenti che si sono susseguiti con troppa velocità per una generazione, quella di mia madre, che ha tanto da raccontare!


Però insisto e non mollo, d’altronde per una nonna che naviga su facebook poi, non dovrebbe essere così anomalo e complesso scoprire che mi guadagno da vivere scrivendo per i siti web a contenuto adatto a tutti, s’intende no porno! Quindi sono davvero una brava ragazza, glielo facciamo capire?!?

Non introduco la SEO perché altrimenti andiamo alla NEURO io e lei. Mi trattengo, e proseguo sul concetto internet accessibile dal cellulare, che lei usa e che mi sembra il gancio più vicino alle sue conoscenze per portarla nel mio mondo.

Cara mamma faccio la web copywriter ma non mangio i bambini (quelli sono i comunisti!).

Appurato che non è un lavoro da bandita (…o forse si?!) le spiego che quando lei naviga in internet visita siti, legge dei testi, ecco, quei testi vengono scritti da persone normali (…o forse no?!) e che appunto si chiamano web copywriter.

La semplificazione è sopraggiunta con la traduzione del termine “copywriter”, quindi scrittrice di testi pubblicitari o su per giù. Chiedo venia ai veri scrittori, ma abbiate pietà, almeno sa che sono una brava persona.

Generazioni a confronto

Prima di intestardirmi sul copywriter, fluttuavo nel digital, web marketing, gestione canali, etc. e vi assicuro che lì è stato davvero difficile doverlo spiegare.

Mi è davvero rimasta impressa nella mente quell’espressione di sconcerto di chi vorrebbe darmi la risposta giusta alla domanda “ora hai capito che lavoro faccio?”, ma si sente messa alle strette e non sa come divincolarsi.

Come far capire ai nonni di oggi che esistono delle professioni legate al web.

Non so se sarà chiaro ai nonni dei nostri bimbi il lavoro del web copywriter, voglio però solo rassicurare che è un lavoro fatto di persone per bene.

Siamo gente, probabilmente, un po’ fuori dagli schemi, altrimenti faremmo altro, magari l’avvocato, ma siamo pur sempre dei lavoratori che portano valore.

Che valore? Regaliamo emozioni, anche se sono strumentalizzate nel veicolare un brand, lo esaltiamo, a volte lo facciamo entrare in una giostra e giochiamo con i rimandi, i percorsi, perché come un labirinto vi portiamo a compiere azioni per aiutarvi a trovare la strada “giusta” nel grande marasma del web.

Certo è che chi, come me, fa la web copywriter la fa solo perché ha una passione grossa quanto una casa.

Non lo fai perché “così è” o perché la vita ti ha portato lì tuo malgrado. Sei lì perché sei tu a volerci essere.

Non chiedete mai a un copywriter se gli piace il lavoro che fa o se lo fa con passione. E’ come il giornalista squattrinato degli anni ’80 che è alla continua ricerca della storia perfetta da raccontare sperando di imbattersi nello scoop che lo renderà famoso cambiandogli la vita. Ma se non succede, poco importa, tanto lo avrebbe fatto comunque.

Cara mamma, scrivere lo sai era già nelle mie corde da quando mi divertivo, appunto, a fare la “giornalista” squattrinata.

Ora ci sono i canali digital e si scrive in un altro modo, sappi solo che non è il lavoro ad avermi scelta, ma sono io ad averlo cercato e voluto a costo di tutto, anche di continuare a essere squattrinata!

Non ti preoccupare. Me la caverò. Altrimenti ne lascerò memoria!

Ecco cosa ci dice Wired.

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Chi sono

Dietro la DonnaRiccia c’è il lavoro creativo di una sognatrice freelance che ama la scrittura e il modo di raccontare il mondo con i colori e le sensazioni di chi non teme le sfide.

Sono Sabrina De Prisco e sono una copywriter che scrive per gli altri e per sé con la passione di chi ha voglia di mettersi in gioco costantemente e che non si accontenta della solita routine.
Contattatemi se avete bisogno di uno storytelling per il vostro brand, di una consulenza per affrontare la giungla del web o se avete una storia da raccontare, ma vi mancano le parole. Ecco quelle le metto io!Annunci

3 commenti su “Non dite a mia madre che faccio la Web Copywiter. Come spiegare ai nostri genitori il lavoro di comunicazione nel digital.

  1. Moltissimo! 😂😂😂

    "Mi piace"

  2. Dopo 3 anni nel digital marketing e un anno come consulente SEO, mia mamma non solo non ha ancora capito di cosa mi occupo, qualsiasi pubblicità vede su Facebook pensa sia opera mia 😂😂😂

    Piace a 1 persona

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