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Amore, amicizia e rapporti di lavoro: come il Coronavirus ci ha cambiati.

Tra caffè virtuali e spese sospese, le nostre relazioni si sono trasferite sul digitale. Ecco cosa mi ha detto Carmen Serlenga, Business Coach e Counselor.

Tra caffè virtuali e spese sospese, le nostre relazioni si sono trasferite sul digitale. Ecco cosa mi ha detto Carmen Serlenga, Business Coach e Counselor.

Se prima comunicavamo con chat ed e-mail, ma destinavamo parte del nostro tempo libero a incontri e chiacchiere seduti al tavolino di un bar o in ufficio, con la pandemia da Covid-19, che ci ha costretti tra le 4 mura domestiche, i rapporti con colleghi, amici e parenti si sono trasferiti completamente su digitale: tra caffè virtuali, spese sospese e video-call di lavoro.

La tecnologia, che un po’ ci spaventava per la sua forza dirompente nell’alienarci dal mondo “reale”, in una situazione di quarantena come questa, ci ha, in un certo senso, addirittura salvati dalla solitudine, non solo sul piano sociale, ma anche su quello lavorativo.

Come la tecnologia ai tempi del Coronavirus ci ha cambiati.

Se alcune attività hanno dovuto sospendere il loro lavoro perché non consentito da remoto, altre (in verità tante altre) hanno potuto continuare a produrre grazie alla tecnologia, affidandosi allo smartworking, che di fatto è interpretato, purtroppo, ancora oggi come homeworking, ma questo è un altro discorso.

Questo cambiamento così repentino e radicale nel modo di comunicare mi ha fatto sorgere delle domande su come approcciarsi in futuro a questa nuova modalità relazionale: come ci ha cambiati il Coronavirus? quali sono stati i suoi effetti sui rapporti sociali?

Come il Coronavirus ci ha cambiati: le parole di Carmen Serlenga, Business Coach e Counselor.

Parlando con una mia amica, nonché ex collega dei tempi aziendali, Carmen Serlenga, durante un caffè virtuale, ho approfittato della sua posizione di Business Coach e Counselor e conoscenza in ambito Orientamento e Sviluppo, per chiederle cosa ne pensa di questa situazione e quali sfide professionali ci attendono.

Carmen Serlenga – Business Coach e Counselor

“…. Io credo che questo periodo sia un’opportunità per cambiare un po’ il mindset e scoprire le potenzialità degli strumenti tecnologici, che oggi ci avvicinano a chi abita dall’altra parte della città e che non possiamo più vedere per un aperitivo, e allo stesso tempo stanno permettendo a molti di continuare a lavorare.

Domani questi strumenti saranno fondamentali per vivere in modo diverso le distanze, soprattutto quelle lavorative, che sono sempre state un tabù. 

E’ un cambiamento culturale.

E’ ormai evidente che non si tornerà facilmente alla vita di prima, e dovremo ripensare il nostro modo di vivere e di lavorare, e probabilmente anche il nostro lavoro in quanto tale.

C’è un gran lavoro da fare per ripensarci e riadattarci, ed è una sfida che vedrà impegnato ognuno di noi…”

Ho trovato particolarmente interessante questo passaggio, quando Carmen mi dice, a proposito del futuro delle relazioni, che:

“…chi avrà gestito questa distanza sociale trovando modi alternativi per “raggiungere” l’altro, usando questo periodo di permanenza forzata a casa per prendersi cura di sé e mettersi in discussione, per dedicarsi alla famiglia e curare le relazioni importanti, probabilmente ne uscirà addirittura migliorato, e con un sano bisogno di contatto con l’altro.

D’altra parte, non possiamo negare che assistevamo già ad una tendenza a rifugiarsi nei social e a sostituire le relazioni umane con quelle virtuali.

Queste sono senz’altro situazioni più delicate, che potranno causare problemi dopo.

Le relazioni restano importantissime per noi esseri umani, sia sul fronte privato che su quello lavorativo.”

Come dobbiamo comportarci?

Credo sia essenziale rimanere focalizzati su noi stessi, capire di cosa abbiamo bisogno davvero. E cercare delle modalità possibili per soddisfare quei bisogni. E’ il fondamento dei percorsi di coaching, ed è un esercizio utile sempre.”

In effetti, ascoltare le nostre esigenze, sapersi ascoltare, è, talvolta, più difficile di quanto si pensi.

Cosa consigli di fare per chi vive la giornata sul pc o al cellulare?

E ora siamo in tanti a parlare davanti ad uno schermo!!

Innanzitutto, di prendersi dei momenti per “staccare”, da tutto.

Il rischio dello stare tutta la giornata al pc e al cellulare, circondato magari da bambini urlanti, compiti e incombenze domestiche, è quello di venirne risucchiati.

Vivere la giornata su pc e tablet.

Concediamoci ogni tanto di staccare, di isolarci e di entrare in contatto con noi stessi: può essere prendersi qualche minuto per fermarsi e respirare, ascoltare la nostra canzone preferita nelle orecchie, magari a tutto volume, mentre il mondo continua a girare. O sperimentiamo qualcos’altro.

Provare per credere!

Cosa possiamo imparare da questa situazione?

Bella domanda. Abbiamo l’opportunità di imparare tanto: prima di tutto la consapevolezza di ciò che davvero conta per noi, e che sarà necessario perseguire dopo.

Possiamo imparare, osservandoci, come reagiamo alle situazioni di stress, quali sono le nostre modalità, se c’è qualcosa che ci limita, e se vogliamo fare qualcosa per cambiare.

Possiamo imparare che non è sbagliato chiedere aiuto, ma anche che abbiamo risorse per superare i momenti critici.

Insomma, è necessario farsi le domande

In Conclusione

Io ho imparato che la dimensione domestica, che una volta mi avrebbe soffocato nella condivisione costante degli spazi e di ogni momento della giornata, mi ha regalato invece una ricchezza che mi ha ulteriormente completata. Sarà anche l’età, chissà! 😊

Lavorare da casa.

Sul piano lavorativo, sebbene il mio rapporto con un lavoro più smart e da remoto è diventato, ormai, parte della mia quotidianità da quando ho abbracciato la vita del freelance, ho imparato come lavorare in compagnia della mia famiglia!!

Grazie Carmen, ritornerò da te presto per qualche altro consiglio…magari durante la fatidica FASE 2!

Chi sono

Dietro la DonnaRiccia c’è il lavoro creativo di una sognatrice freelance che ama la scrittura e il modo di raccontare il mondo con i colori e le sensazioni di chi non teme le sfide.

Sono Sabrina De Prisco e sono una copywriter che scrive per gli altri e per sé con la passione di chi ha voglia di mettersi in gioco costantemente e che non si accontenta della solita routine.
Contattatemi se avete bisogno di uno storytelling per il vostro brand, di una consulenza per affrontare la giungla del web o se avete una storia da raccontare, ma vi mancano le parole. Ecco quelle le metto io!

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