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Perché Lady Diana ha anticipato l’attuale linguaggio del web.

Lady Diana e il web, cosa hanno in comune? Il modo di comunicare semplice, empatico e diretto.

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Lady D, avvenuta il 31 agosto del 1997, mi sono ritrovata a guardare l’ennesimo documentario in TV che ripercorreva, tra gossip e fatti accaduti, la vita della principessa del popolo.

Si parlava di outfit e di presunte o vere dichiarazioni fatte da Lady D, quando la mia attenzione è andata sul suo linguaggio.

Tra il detto e non detto, mi sono accorta che Lady Diana può anche essere considerata una precursora dei tempi di Internet, per il tono di voce, c.d. TOV, che ha preso piede nel web, e nel digitale in generale.

E ora vi spiego perché sono convinta che il modello comunicativo di Lady D sia, consapevolmente o meno, preso ad esempio dai comunicatori del web di oggi per avvicinare le persone al prodotto/servizio per il quale si sta scrivendo.

Come comunicava Lady D? Semplicità ed empatia.

Lady Diana verrà ricordata da tutti come la principessa del popolo. Questo appellativo le è stato dato perché dall’alto della sua posizione di nobildonna, non ha mai avuto un atteggiamento di superiorità verso il popolo.

Lady D

Al contrario, sebbene la sua timidezza, ha comunicato più direttamente lei con le persone comuni che non altri grandi personaggi della terra, con microfono o megafono alla mano e presunzione dietro le spalle.

Lady D aveva il pregio di parlare alle persone come sue pari. Utilizzava un linguaggio semplice, comprensibile, dimostrava di avere le stesse debolezze di chi la mattina deve suo malgrado affrontare la giungla metropolitana o rassettare casa.

Il suo modo non è mai stato altisonante. Anche nell’abbigliamento più cool, agli occhi della gente rimaneva la ragazza smarrita con la forza di un leone.

Quando parlava, lo faceva per farsi capire. Anche con il linguaggio del corpo ha sempre trasmesso una certa umanità, una volontà di vicinanza alle persone di ogni tipo e provenienza.

Senza dilungarmi in cose che ormai tutti sanno, mi concentrerò sull’aspetto che fa, secondo me, del linguaggio di Lady Diana il modello ispiratore del “nuovo” modo di comunicare sulle piattaforme del digital.

Parlo di linguaggio diretto, di semplicità e, soprattutto, di empatia.

Le riscontrate anche voi queste caratteristiche nel modo di comunicare della principessa del popolo?

Vediamo allora sul versante Internet quali sono le tendenze che oggi si stanno manifestando.

Come si comunica oggi su Internet? Tono di voce e personalità.

Internet è la piazza di tutti e per tutti (…anche troppo!).

Internet

Ognuno dice la sua e tutti cercano qualcosa, una risposta, la soluzione ad un problema, un consiglio o puro intrattenimento.

Dall’altro lato c’è chi fornisce le soluzioni, le risposte ed elargisce consigli.

Inizialmente, ma ancora oggi ahimè, il tono di voce utilizzato dai siti, specie della Pubblica Amministrazione e delle grandi aziende, era più formale, addirittura qualcuno usava ancora il “lei” per rivolgersi al lettore.

Atteggiamento comprensibile, considerando che si parla a degli estranei e la buona educazione vuole, o voleva ormai, il “lei” se ci si rivolge ad uno sconosciuto.

Sono poi cambiati i tempi e, di conseguenza i paradigmi comunicativi. Anche con l’aiuto dei blog e dei social, si è passati dal “lei” a dare del “tu” in un attimo, ma il tono di voce non è sempre cambiato così repentinamente.

Oggi il mondo del digital si schiera in 2 parti:

  • da una parte c’è chi non osa dare troppa confidenza, rimanendo sul formale
  • dall’altra c’è chi sperimenta e prova con formule, a volte geniali (vedi il caso NeN) ad avvicinarsi alle persone, con un linguaggio semplice e diretto.

D’altronde è inutile scrivere se non si arriva al lettore. Si rischia di dire le più sacrosante verità senza essere compresi. Che senso ha? A quel punto meglio tenersele per sé.

Per fortuna, il trend oggi è proprio quello di personalizzare la comunicazione per dichiarare apertamente il carattere del brand e dimostrare che si possono dire le stesse cose dimostrando empatia e adottando un linguaggio semplice e comprensibile a tutti.

Ecco, l’empatia è la parola chiave per entrare in contatto con le persone. E non era forse il punto di forza della nostra Lady D?

Riflessioni da web copywriter

Premesso che oltre Lady Diana al mondo esistono, per fortuna, milioni di altre persone empatiche, più o meno famose, ciò che voglio portare alla luce è la vicinanza tra questo modo di comunicare di Lady D e il tono di voce che sempre più spesso troviamo nel web.

Non parlo solo dei lunghi testi, blog post o articoli, ma anche dei microcopy.

Occupandomi quotidianamente di testi e di esperienza utente, la cosiddetta UX writing, mi accorgo come sia necessario adottare un linguaggio “parlante” e non il “solito clicca qui” che vuol dire poco e niente.

Scrivere per il web

D’altronde le mie muse ispiratrici, Valentina Falcinelli e Luisa Carrada, è da tempo che ne parlano.

Purtroppo, però, c’è ancora tanta resistenza da parte di molti grandi brand, che ancora oggi fanno fatica a lasciarsi andare ad un linguaggio empatico che avvicina.

Il dilemma, dunque è: vuoi comunicare come il Principe Carlo o Lady Diana?

Un commento su “Perché Lady Diana ha anticipato l’attuale linguaggio del web.

  1. PIETRO PAOLO DE PRISCO

    Articolo …al solito commentato …e non so se giunto a destinazione. Comunque come sempre linguaggio lineare contenuti chiari e obiettivo comunicativo raggiunto. Complimenti e buon lavoro .

    Piace a 1 persona

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