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Alla scoperta delle Langhe piemontesi. Viaggio tra i colori del foliage e i sapori langaroli.

Colline, vigneti, boschi e valli si alternano a castelli e borghi storici. Seguitemi, vi porto nelle Langhe piemontesi.

Chi mi conosce sa che ogni occasione è buona per viaggiare, anche con bimbe a bordo e tutto ciò che ne consegue.

L’autunno, periodo in cui ho deciso di trascorrere un lungo week end nelle langhe piemontesi, concede dei ponti interessanti per visitare località italiane che si sposano perfettamente con i suoi sapori e i caldi colori tipici della stagione.

Le Langhe piemontesi sono una di queste. Esse sono caratterizzate da dolci ondulazioni collinari e sono famose per i suoi vigneti, che si adagiano a ridosso del fiume Tanaro, nella provincia di Cuneo.

Aurora ammira il paesaggio

Dopo aver scritto come copywriter per diversi siti internet di gestori di attività ricettive della zona, mi sono sentita quasi in dovere di esplorarle in prima persona, per poter vivere effettivamente quella magia di cui tutti parlano.

Siamo partiti da Milano in auto e, in due ore scarse, abbiamo raggiunto la nostra meta.

Abbiamo prenotato il nostro alloggio utilizzando l’app Airbnb, individuando Bra come punto di partenza, da cui poi muoverci per visitare i borghi della zona, dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

La nostra vacanza itinerante con babies on board si è dunque sviluppata, partendo da Bra, per poi proseguire tra le terre e i borghi di Cherasco, La Morra, Barolo e Neive, che ora vi racconterò più nel dettaglio.

Langhe Piemontesi

Bra

Bra è uno dei borghi delle Langhe in provincia di Cuneo, con un centro storico molto caratteristico formato da grandi vie, da cui si ramificano piccoli viottoli fatti di pietre e mattoni.

Anche in orari di piena attività, tutto si svolge in un suggestivo silenzio, che ti permette di calarti in uno spirito mistico e quasi atemporale.

Situata tra le langhe del Roero, Bra è famosa non solo per la sua salsiccia, che abbiamo avuto modo di assaggiare in una delle sue innumerevoli trattorie, ma anche per le sue grandi piazze, per la facciata tondeggiante del Palazzo Comunale e la Chiesa di Santa Chiara, capolavoro dell’architetto regio Bernardo Antonio Vittone.

Vigneti nelle Langhe

Bra è comunque un ottimo punto di partenza per visitare le Langhe del Roero e i percorsi enogastronomici tipici della zona.

Cherasco

La nostra seconda tappa è stata Cherasco, un piccolo borgo langarolo famosissimo per le lumache e le chiocce. Ahimè non sono un’amante di questo genere di alimentazione, ma per i buongustai sicuramente non può sfuggire l’accuratezza di questa cucina prelibata.

Appena arrivati abbiamo però subito preso di mira la pasticceria storica del borgo, la pasticceria Barbero, per gustare un altrettanto tipico prodotto locale: i baci di Cherasco. Si tratta ti cioccolatini con le nocciole all’interno che sono, appunto, come i baci: uno tira l’altro.

Non si può, inoltre, dimenticare che la zona delle Langhe, oltre che per i suoi vini prelibati, è anche nota perché è terra di nocciole, sapientemente usate, a Cherasco, per la realizzazione degli squisiti baci.

Borgo di Cherasco

Cherasco è anche uno dei borghi più tipici della zona, grazie ad un imponente campanile che sorveglia il borgo e i porticati che consentono di passeggiare in un contesto romantico al riparo dall’umidità autunnale.

Da vedere è sicuramente il Museo della Magia, che purtroppo noi non abbiamo fatto in tempo a visitare a causa dell’orario, alle 18 chiude e noi da bravi ritardatari a quell’ora eravamo lì!

La Morra

In un crocevia di salite e discese si intrecciano le piccole e caratteristiche vie de La Morra, per concludersi in un’ampia piazza con un’immensa vista panoramica sulle colline pettinate delle Langhe piemontesi.

Una vista mozzafiato, che noi abbiamo potuto ammirare solo in tardo pomeriggio, dopo il tramonto, ma che anche a luci basse non ha deluso assolutamente.

Vista sulle colline

La Morra è nota anche per la sua chiesetta sconsacrata immersa tra le immense coltivazioni di vigneti. Essa emerge e si fa notare con forza e decisione grazie ai suoi colori sgargianti scelti per lei dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett, che seppero trasformare un edificio in rovina in una splendida testimonianza di arte contemporanea.

Si tratta della Cappella di SS. Madonna delle Grazie, meglio conosciuta oggi come Cappella del Barolo.

Cappella di SS. Madonna delle Grazie

Notevole è anche il tragitto che ci ha portati fin lì, immerso nella natura, quasi volesse accompagnarci ad ammirare il suo incantevole gioco di colori tradotto nell’artistico foliage e immense vedute, catapultandoci in un dipinto caldo e confortevole.

Barolo

Una tappa obbligatoria, per chi decide di visitare le Langhe, è il paese di Barolo, da cui trae origine anche il suo noto vino rosso dal sapore intenso.

Oltre al borgo caratteristico fatto di ciottoli e pietra, sicuramente da vedere è il WiMu, il museo del vino allestito all’interno del castello.

WiMu

Un’esperienza divertente anche per i bambini, perché non si tratta del “solito” museo dove “si guarda ma non si tocca”.

Il WiMu (Wine Museum) è un’esposizione interattiva che ti consente di immergerti con i 5 sensi nella coltivazione dei vigneti oltre che catapultarti nella storia e nelle tradizioni langarole legate al vino.

Le bambine si sono divertite tantissimo nel sentirsi parte attiva delle sale a tema in cui potevano effettivamente entrare in cucina e assistere alla preparazione delle pietanze realizzate da due chef, che su due schermi giganti, dibattevano, punzecchiandosi in verità, tra di loro.

Sentire i profumi delle viti e guardare, in una sala dedicata, i film che trattano di vini, come il noto “Un’ottima annata” e affidarsi alle emozioni che ogni sala ti dava, è stata davvero un’esperienza entusiasmante.

Insomma, un insolito museo che, più che da vedere, è da vivere!

Neive

Conosciuto come il borgo più bello delle Langhe, Neive si erge su una collina, timida tra le sue mura e riservata nella sua conformazione fatta di piccole strade e piazzette d’elite.

Neive

I colori dell’autunno le hanno dato una veste tutta speciale, rendendola effervescente e pronta per un ballo in maschera, con le facciate delle abitazioni in pietra ricoperte interamente di foglie che dal verde si tramutavano in rosso viola, creando effetti scenici davvero spettacolari.

Un borghetto magico che ti delizia in ogni suo angolo con potenti scorci regalati dagli effetti naturalistici delle immense vedute e il contesto elitario delle sue silenziose strade.

Langhe – info utili

Per il pernottamento: B&B Asfodelo rooms, via Vittorio Emanuele II, 23 a Bra – prenotabile anche dall’app Airbnb

E’ consigliabile, specie se viaggiate in famiglia, di prenotare i ristoranti, per i vostri pranzi o cene, almeno con qualche ora di anticipo, chiamando la struttura, perché altrimenti rischiate di fare il tour delle trattorie senza trovar posto e con i bimbi che vi assillano per la fame.

Vigneti sulle colline delle Langhe

Per il resto, sarei curiosa di conoscere le vostre esperienze, se siete stati in quei luoghi o state programmando un viaggio nelle Langhe.

Rosa delle Langhe

Scrivetemi qui sotto, non fate i timidi! 😊

Arrivederci!

Chi sono

Dietro la Donnariccia c’è il lavoro creativo di una sognatrice freelance che ama la scrittura e il modo di raccontare il mondo con i colori e le sensazioni di chi non teme le sfide.
Sono una copywriter che scrive per gli altri e per sé con la passione di chi ha voglia di mettersi in gioco costantemente e che non si accontenta della solita routine.
Contattatemi se avete bisogno di uno storytelling per il vostro brand, di una consulenza per affrontare la giungla del web o se avete una storia da raccontare, ma vi mancano le parole. Ecco quelle le metto io!

2 commenti su “Alla scoperta delle Langhe piemontesi. Viaggio tra i colori del foliage e i sapori langaroli.

  1. PIETRO PAOLO DE PRISCO

    Complimenti x la semplicita’ verbale,mirabilmente descrittiva,di paesaggi,luoghi e tipicita’ a tutto tondo del territorio delle Langhe.Quando leggendo e’ stimolata tanto la fantasia, anche i sensi fanno festa.Inoltre l’invito a visitare quei posti, conferma ulteriormente la straordinaria bellezza dell’Italia,chissa’ quanto percepita,difesa e apprezzata da noi abitanti di questo straordinario Paese,tanto invidiato nel mondo! Buon lavoro

    "Mi piace"

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