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Fior d’Albenga. Città da Favola

Museo della Fionda

In giro tra i borghi più belli d’Italia: tappa ad Albenga e Toirano, in Liguria.

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Arriviamo ad Albenga, con una prenotazione last second e a scatola chiusa, perché unica possibilità rimasta considerando il sold out per il ponte del 1 Maggio. Ci siamo innanzitutto assicurati di avere il nulla osta della Pediatra, a patto di andare in una località marittima, avendo avuto la piccola con la bronchiolite, perché, è inutile dire, che i bimbi si ammalano sempre prima di partire per un viaggio!

Ci accoglie il Residence Aurora, con un appartamentino un po’ datato ma con tutti i comfort e un personale davvero gentile. Cominciamo questa nuova avventura con un giro sul lungomare e una sosta rigorosa ai gonfiabili fino ad arrivare, poco prima dell’ora di cena, al centro storico.

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Il borgo di Albenga

La sorpresa che ci coglie nel trovare un borghetto storico davvero grazioso è enorme. Cominciamo infatti a perderci tra le stradine del centro storico imbattendoci in una manifestazione in corso in quei giorni dal nome “Fior d’Albenga. Città da Favola”. Dovete sapere che Albenga ha alle sue spalle una distesa di vivai dove si possono trovare una quantità infinita di fiori di ogni colore. La manifestazione prevedeva dunque la realizzazione di scene tratte dalle favole per bimbi più note semplicemente utilizzando i fiori con composizioni floreali che erano vere e proprie opere d’arte. Abbiamo passeggiato tra le rappresentazioni di Pinocchio, Alice nel Paese delle meraviglie, Il Mago di Oz e tanti altri.

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L’entusiasmo della piccola Aurora nella ricerca delle aree dedicate alle favole, era immenso e il divertimento dei bimbi, che si vedevano riprodotti i loro beniamini in modo così originale, era davvero impagabile.

Il Museo della Fionda

Siamo ritornati anche il giorno dopo nel centro storico di Albenga, per visitarlo in modo più accurato e ci siamo imbattuti nel Museo della Fionda che è un po’ il simbolo della città. Potete trovare infatti dei monumenti che riproducono la fionda già all’uscita dell’autostrada.

fionda

Il museo si trova in una stradina sulle cui pareti sono incastonate un centinaio di piastrelle colorate sulle quali si trovano le dediche di tutti i personaggi famosi che sono passati in quei posti, alcuni dei quali collaborano attivamente con la città di Albenga con manifestazioni ed eventi organizzati in loco, tra i nomi noti spicca quello di Antonio Ricci.

Il proprietario del museo, ad ingresso gratuito, è un simpatico anzianotto che ci ha raccontato la sua passione per quel posto, dal cui soffitto cascano a pioggia migliaia di fionde riprodotte artigianalmente in mille modi diversi.

Il borgo di Toirone

La giornata più ventosa, che ci ha impedito di andare sulla spiaggia, l’abbiamo trascorsa visitando un altro borgo lì vicino, quello di Toirone.

pastello

Un dedalo di viuzze strette e a guidarci una pavimentazione con i mattoncini rossi, che, seguendola come fosse la nostra mappa del tesoro, ci ha consentito di visitare il caratteristico borghetto, dominato da un silenzio surreale e non per assenza di turisti, molti dei quali nei ristoranti del borgo, che non avevano un posto neanche a pagarli, ma per la suggestiva atmosfera propria del posto. Abbiamo passeggiato tra vicoletti chiusi da piccoli ponti sulle nostre teste e stradine costeggiate da abitazioni dai colori pastello.

Le Grotte di Toirone

Se vai a Toirone non puoi non fare una visita alle sue famose grotte. Suggestive gallerie di stalattiti e stalagmiti di origine calcarea dove hanno ritrovato resti prestorici di ossa risalenti ad orsi ed esseri umani. Inoltre durante il tragitto è facile individuare impronte umane e degli orsi che un tempo popolavano quel posto, straordinariamente messe alla luce dagli speleologi e a noi indicate dalle guide del posto.

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Se non lo avete già fatto, vi consiglio di fare un giro da quelle parti, ne rimarrete sicuramente sorpresi!

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4 commenti su “Fior d’Albenga. Città da Favola

  1. Non ci sono mai stata ed il tuo post mi incuriosisce! Mi sa che dovrò segnarla come prossima meta!

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  2. Pingback: Un Giorno a Matera. Città della Cultura e dei Sassi. – La DonnaRiccia

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