Un* Content Designer lavora con la struttura dei contenuti di una pagina web e si impegna a organizzare sia gli elementi testuali che grafici, in modo da rendere la pagina gradevole e leggibile.
Questo ruolo fa il paio, molto spesso, con quello del* copywriter e UX writer, che ancora più spesso lavora insieme a chi si occupa di design grafico.
Questa combo di figure professionali garantisce che i testi siano nella posizione giusta per portare chi legge e chi fruisce del contenuto a convertire o a raggiungere l’obiettivo della pagina, che può essere anche solo informativo.
Il posizionamento di un testo o di un bottone non è una scelta casuale, ma è frutto di uno studio e di una strategia volta a rendere l’esperienza dell’utente piacevole e senza stress, specie se si tratta di mocrocopy.
Per esempio, in una pagina, come questa, con scopo informativo, l’obiettivo è quello di portare chi legge fino a fondo pagina, con un’alternanza di testo e immagini, per non appesantirne la lettura, e con frasi brevi e di facile e immediata comprensione.

Se arrivi a leggere tutta la pagina, so di aver fatto un buon lavoro 😊
Ma, per quanto sia centrale l’esperienza del lettore o della lettrice, bisogna anche scrivere per i motori di ricerca e per l’AI (GEO).
Questo vuol dire, che il meccanismo che rende un contenuto “usabile”, ossia fruibile dalle persone che hanno interesse a leggere, deve anche essere intercettato da Google e dall’AI. Quest’ultima fa in modo che il contenuto di una pagina, o un estratto, appaia come primo argomento tra i risultati di ricerca, ancor prima dei risultati organici di Google.
Insomma, il/la content designer ha un ruolo fondamentale per la buona riuscita di un contenuto online.
Vediamo ora quali sono le sue principali attività e il suo ruolo.
Cosa fa un* Content Designer
Il lavoro di content design parte da una ricerca dei bisogni delle persone che navigano su un sito o in un’area riservata.
L’organizzazione del contenuto risponde principalmente alle sue esigenze, ossia cosa sta cercando in questa pagina, cosa ha bisogno di fare: un acquisto o semplicemente recuperare delle informazioni.
Dall’altro lato, un contenuto ben strutturato deve partire anche dagli obiettivi della pagina, come dicevamo prima.
In questa contesto si muove il/la content designer. Appurati gli obiettivi della pagina e i bisogni degli utenti, dà una struttura ben chiara al contenuto.

Inoltre, bisogna considerare anche la velocità di lettura che siamo ormai abituat* ad avere sul digital. Non leggiamo più in modo lineare, come avviene sui libri, ma scannerizziamo il contenuto alla ricerca della parola chiave che ci serve per effettuare un’azione o per recuperare un dato.
Se il contenuto non è organizzato nel modo corretto, abbandoniamo la pagina.
Per un’azienda che vuole vendere un prodotto o un servizio, ogni potenziale cliente che abbandona è una perdita economica.
Noi content designer siamo chiamati ad organizzare i contenuti in modo minuzioso. Questo avviene in base alle analisi di user experience dell’utente.
Ci sono degli strumenti che ci indicano dove cade l’occhio del lettore/lettrice e, in base a queste mappe, ci orientiamo nella costruzione del contenuto.
Per un approfondimento, vi consiglio di leggere anche l’articolo di Officina Microtesti, che è sempre sul pezzo! 😀
Competenze chiave di un* Content Designer
1. Scrittura e comunicazione efficace:
- Scrittura chiara e concisa: capacità di scrivere testi comprensibili, diretti e orientati all’utente finale.
- Adattamento del linguaggio: saper modulare tono, voce e stile in base al pubblico e al canale.
- Storytelling: saper strutturare contenuti che coinvolgano e guidino l’utente.
2. User Experience (UX)
- Progettazione centrata sull’utente: comprendere bisogni, motivazioni e comportamenti degli utenti.
- Architettura dell’informazione: capacità di organizzare, etichettare e strutturare i contenuti in modo efficace.
- Wireframing e prototipazione: collaborazione nella creazione di prototipi di pagine/prodotti digitali.
3. Ricerca e analisi
- Ricerca utenti: conduzione di interviste, sondaggi, test di usabilità e analisi dei dati per capire come gli utenti interagiscono con i contenuti.
- Analisi dati: utilizzo di dati quantitativi e qualitativi per ottimizzare i contenuti.
4. Competenze tecniche
- SEO (Search Engine Optimization): conoscenza delle best practice SEO per migliorare la visibilità dei contenuti sui motori di ricerca.
- Accessibilità: capacità di creare contenuti accessibili a tutti, seguendo le linee guida WCAG.
5. Collaborazione e lavoro di squadra
- Collaborazione cross-funzionale: lavorare a stretto contatto con designer, sviluppatori, product manager, stakeholder, ecc.
- Gestione del feedback: ricevere, elaborare e integrare feedback costruttivi.
Come lavoro io
Quando mi viene richiesto di strutturare una pagina, parto dall’analisi del target: non sempre ho l’evidenza dei dati di cui si parlava sopra.
In un mondo ideale si dovrebbe avere un brief perfetto e le analisi a supporto per poter creare il contenuto dei sogni con un’architettura ammaliante.
Nella vita reale questo non avviene sempre, ahimè! ma si fa lo stesso.
Da qui diventa necessaria la collaborazione con chi si occupa del design e chi conosce il prodotto.

In genere, si organizzano riunioni in cui si recuperano tutte le informazioni:
- cosa dobbiamo comunicare
- a chi dobbiamo parlare
- dove va pubblicato il contenuto
Una volta raccolte tutte le informazioni, il duo che porta avanti il progetto è l’ormai storica coppia creativa: art e copy.
- Lavoro di contenuto, immaginando già la struttura della pagina.
- Realizzo prima una mappa concettuale per l’organizzazione degli elementi.
- Scrivo, poi, il testo e incasello le CTA (Call To Action) ed eventuali link per un passaggio veloce da un contenuto ad un altro.
Una volta lavorata la struttura e abbozzato i contenuti, il/la UX designer compone i tasselli su uno strumento che si chiama figma.
Guardiamo insieme gli ingombri e rivediamo il testo e i componenti in modo che ogni oggetto sia nel posto giusto.
Quando ci sembra che tutto torni, dopo aver coinvolto anche le persone esperte di SEO/GEO, per rendere i contenuti rintracciabili sui motori di ricerca, passiamo alla pubblicazione.
La pagina verrà poi monitorata e, nel tempo, se le analisi ci restituiscono dei comportamenti non stimati inizialmente, si fanno degli adeguamenti.
Spero di averti chiarito, anche in parte, il ruolo di content design.
Un ruolo che a me entusiasma e appassiona perché è come un puzzle da costruire pezzetto dopo pezzetto e quando lo vedi completato, puoi immaginare quale sia soddisfazione 😊

Buondi…come sono cambiati approcci e presentazioni in queste tematiche promozionali di prodotti, soprattutto ad ampio spettro di consumi. Un ‘mestiere’ in continuo aggiornamento con ricadute sui settori di interesse molto importanti.
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