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Nata sotto il segno dei Pesci: cosa ci insegna questo segno zodiacale? Fantasia ed empatia sono le nostre alleate.

Questo è il mio segno zodiacale. Vi racconto cosa anima il segno dei Pesci e le caratteristiche che possono essere une beneficio per tutti e tutte.

Il segno dei Pesci (19 febbraio – 20 marzo) è l’ultimo dello zodiaco, governato da Nettuno e dall’elemento Acqua. Noto per essere estremamente empatico, sensibile, sognatore e creativo, ama l’arte e la spiritualità. Possiede una profonda intuizione, ma può tendere alla fuga dalla realtà, risultando talvolta confus* o idealista. 

Segno zodiacale dei Pesci

Questo è il mio segno (nata l’8 marzo!) che lascia molto spazio all’immaginazione e libero sfogo ai sogni.

Infatti, a volte, quando mi descrivo in relazione al mio partner, che è del segno del Toro, con i piedi ben saldi nel terreno, mi vedo come il palloncino di Banksy, solo che nella mia visione è tenuto stretto da una bambina, che in questo caso sarebbe il mio compagno Gianluca. Nell’immagine reale lo lascia andare, ma se succedesse a me potrei continuare a vaneggiare a vita 😀

Girl with Balloon - Banksy
Girl with Balloon – Banksy

Insomma, per quanto sia importante avere consapevolezza del mondo che ci circonda, questo segno zodiacale insegna ad andare oltre i nostri limiti.

Ovviamente, queste caratteristiche, per quanto predominanti nei e nelle nat* sotto il segno dei Pesci, sono democratiche: adatte e adattabili a tutt*.

Quindi se ciò che ti frena è un obiettivo irrealizzabile, pensa di essere un pesciolino e afferra i tuoi sogni per le corna, facendoli diventare terreni come un toro.

Se puoi sognarlo, puoi farlo. (W. Disney)

Questa citazione l’abbiamo ormai sentita e risentita. La tengo come ispirazione, anche se il passaggio della “virgola” tra il “se puoi sognarlo” al “puoi farlo” contiene un abisso.

Non basta solo sognarlo, poi ti devi fare il culo per raggiungerlo 😅. E quella, forse, è la parte più divertente, ma anche più impegnativa, che potrebbe portarti a distrarti dall’obiettivo.

I sogni son desideri di felicità. (Cenerentola)

A proposito di Walt Disney e di sogni, è doveroso citare una delle sue creature, Cenerentola, che ha vissuto nel sogno che diventi realtà finché questo non lo è diventato davvero con il tanto sospirato “…e vissero per sempre felici e contenti“.

Certo non è quella l’ambizione a cui spero di arrivare o che arriviate voi miei cari lettori e lettrici.

La felicità è un momento, statico, impercettibile e limitante.

L’obiettivo della felicità e tutt’altra cosa. Il percorso, il viaggio che ci porta a raggiungere quell’obiettivo, quello sì che è gratificante.

Volete mettere un tragitto fatto di avventura, colpi di scena e momenti indimenticabili rispetto ad uno stato di estasi eterna in cui non accade nulla?!

Allora, come dice Cesare Cremonini nella sua splendida canzone “Buon Viaggio (Share the love)“, il bello sta proprio lì:

L'incanto sarà godersi un po' la strada

E per quanto sia difficile spiegare
Non è importante dove, conta solamente andare

Voglio godermi un po' la strada

La parola empatia deriva dal greco antico «ἐμπάθεια» (empathéia), composta da en- (“dentro”) e pathos (“sofferenza” o “sentimento”).

Letteralmente significa “sentire dentro” o “patire dentro”.

Non è una parola meravigliosa?

Parte da un’emozione che provi, che è dentro di te, che con il tempo si è traslata sull’altra persona diventando un: riesco a provare ciò che provi tu e per questo riesco ad entrare in sintonia con la tua emozione.

Quanta poca empatia esiste oggi a questo mondo?!

Vi ricordate la scena in Inside Out? (…oggi sono in modalità Walt Disney!!)

Guardate questo video e ditemi voi se l’empatia non dovrebbe far parte di ognuno di noi, a prescindere dal segno zodiacale.

Entrare in connessione con l’altra persona è anche il focus del lavoro di copywriting e di chi fa comunicazione in generale.

Prima di partire con la vetrina del cosa ho fatto e cosa ho detto e quanto sono brava, bisogna conoscere bene le personas a cui ci rivolgiamo.

Bisogna conoscere i loro bisogni e le necessità. Se riusciamo ad entrare nei meandri delle paure e dei bias cognitivi (distorsioni sistematiche, pregiudizi o errori di valutazione che la mente umana compie automaticamente quando elabora informazioni, deviando dalla razionalità) delle persone a cui ci rivolgiamo, il coinvolgimento è un atto naturale.

L’ascolto attivo è il primo passo e poi interessarsi a chi ci è di fronte, non fare finta.

Come quando leggi un libro ed entri nel personaggio, come se stessi vivendo in prima persona la storia.

Questo esercizio lo consiglio vivamente!

Non mi resta che augurarvi un viaggio meraviglioso, ricco di cose nuove e di attimi di relax. L’importante è godervi ogni passo del vostro cammino.

Infine, per coerenza con il titolo di questo articolo, dedico a chi è nata/o sotto questo segno la ben nota canzone di Antonello Venditti “Sotto il segno dei pesci” del 1978.

6 commenti su “Nata sotto il segno dei Pesci: cosa ci insegna questo segno zodiacale? Fantasia ed empatia sono le nostre alleate.

  1. Avatar di Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    I pesci sono solo gemelli più evoluti.
    E sì, mi aspettavo Venditti in coda, che bella canzone!

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    • Avatar di Sabrina De Prisco

      😀 eh d’altronde fa il paio con il titolo.
      Mi interessa questa definizione dei pesci come “gemelli più evoluti”…mi puoi spiegare meglio? Sono curiosa 😊

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      • Avatar di Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        Se ci fai caso, i segni sono disposti per triplette di 4.
        Sempre nello stesso ordine: Fuoco, Terra, Aria, Acqua.
        Ogni tripletta ha un segno di ciascun elemento. Ogni tripletta ha un segno doppio.
        Gemelli, Bilancia, Pesci.
        Ciascuna delle triplette, nel suo progredire da Ariete a Pesci, propone aggiornamenti evolutivi della tripletta precedente.
        Ariete, Leone, Sagittario: tre segni di fuoco in cui il primo è il più primitivo – cavernicolo – l’ultimo è lo stesso ma al tempo degli iPhone.
        Aumenta la complessità.
        Gemelli è il primo segno doppio ed è il primo segno di aria: creativo, caotico, spesso inconcludente, incredibilmente incapace di nascondere la sua duplicità. Bilancia, talmente spaventato è il suo opposto, in perenne equilibrio, in perenne indecisione. I pesci che arrivano per ultimi, fanno tesoro degli errori dei precedenti e provano a tirare fuori la versione migliore e più performativa.
        Tutto qui.
        Prova a conoscere un Ariete e un Sagittario, in profondità, è vedi se non sono rispettivamente un homo erectus e un sapiens sapiens. (coi segni di fuoco è lavoro facilissimo… si infiammano, prevedibilissimi)
        Anche lo stesso posizionamento degli elementi è funzionale ad un aumento di complessità che si ripropone ciclicamente aumentando la difficoltà e le sfaccettature.

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      • Avatar di Sabrina De Prisco

        Quanti spunti di riflessione! Anche perché mi hai citato i segni delle mie figlie: sagittario e ariete, 2 persone completamente diverse e sì, ariete più “basica”, sagittario sicuramente più complessa…
        E poi mi dici che i pesci sono l’evoluzione di bilancia e gemelli, ossia i segni delle mie sorelle…non sai che arma mi hai dato in mano!! 😀
        Comunque complimenti! Un’analisi in cui non mi ero mai imbattuta…grazie per averla condivisa!

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      • Avatar di Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        Dovere!

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  2. Pingback: Siamo in pieno segno di Ariete. Usiamo la sua intraprendenza per conquistarci i nostri spazi – La DonnaRiccia

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