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Come cambia il modo di festeggiare San Valentino a 20, a 30 e a 40 anni

L'età passa e cambia anche il nostro modi di festeggiare San Valentino. Come si festeggia a 20, a 30 e a 40 anni?

Come cambia con l’età il modo degli innamorati di festeggiare la loro Festa il 14 Febbraio

Con il passare degli anni, l’entusiasmo che una volta riservavamo nel festeggiare San Valentino comincia ad assopirsi lasciando il posto ad altre “modi per viverlo”.

Amore spensierato dei 20 anni

San Valentino festeggiato fino ai 20 anni

È l’amore più tenero. I fidanzatini alle “prime armi” hanno grandi sogni ma non grandi possibilità economiche, perché ancora studenti o ai primi lavoretti. Mettono da parte quanto possono per fare il regalino più originale a cui stanno pensando da mesi. Lui con il sorrisetto pensa al posto più romantico dove portare la sua lei. L’abbigliamento curato, il trucco impeccabile e una serata con i fiocchi.

Amore consapevole dei 30 anni

L’amore festeggiato fino ai 30 anni

Questa è l’età in cui siamo più consapevoli di noi stessi e delle nostre possibilità, abbiamo già messo da parte qualche soldino e finalmente vogliamo conciliare il festeggiamento con qualcosa di più “importante”. E’ un San Valentino più maturo e vogliamo sottolinearlo organizzando un viaggio in un albergo romantico e magari con una spa di coppia. Il relax e una cena romantica magari a luce di candela è il modo più usuale di un 30enne di trascorrere il San Valentino.

A 40 anni basta un Bacio

L’amore ai 40

L’amore ai 40 lo cerchiamo nei cestoni dei giochi dei bimbi disordinati e nella lavastoviglie da svuotare. Diventiamo più distratti o concentrati su altro. La vita si è farcita di impegni e si è evoluta su fronti nuovi: tra lavoro, famiglia e bambini. L’evento prende un posto diverso nella scala delle cose importanti da ricordare. Se prima era l’Evento con la “E” maiuscola, ai 40 diventa “oggi c’è forse qualcosa da festeggiare?!? La data mi dice qualcosa…”. Nell’ipotesi in cui ci sia ancora la voglia di festeggiare la domanda è: andiamo in quel ristorantino, vicino casa però eh, così facciamo qualcosa di diverso? Ma poi con i bimbi che fanno casino non è meglio restare a casa? Va bene, ma facciamo almeno una cenetta deliziosa. Ok, ore 19:30 ancora in giro a prendere bimbi seminati da qualche parte dopo una giornata di lavoro intenso e le ultime commissioni da fare, parte inesorabile la telefonata: “Caro/a, prendo qualcosa di veloce al supermercato, magari dopo cena…”.

Dopo cena si parte con la corsa ad accompagnare a dormire i pargoli dopo il ciclo di aerosol, racconto fiabe, e chi più ne ha più ne metta e il festeggiamento viene rimandato in data da destinarsi…#celapossiamofare

E il regalo?…un bacio perugina che diventa il simbolo di una giornata immersa nella routine ma con il cuore aperto a quella speranza di riuscire a fare “qualcosa di diverso” che ci accompagna fino a che non cediamo al sonno e alla stanchezza.

E voi come lo trascorrete il vostro San Valentino? Da 20enni, da 30enni o da 40enni?

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Un commento su “Come cambia il modo di festeggiare San Valentino a 20, a 30 e a 40 anni

  1. L’ha ribloggato su La DonnaRicciae ha commentato:

    San Valentino è alle porte, come lo festeggeremo? Con l’entusiasmo dei 20enni, con la consapevolezza dei 30enni o con la distrazione dei 40enni? Quale sarà il tuo San Valentino?

    Mi piace

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